Soccorso colline medicee

PROTOCOLLO D’INTESA TRA
FRATERNITA DI MISERICORDIA DI CARMIGNANO, ASSISTENZA MEDICEA
DI COMEANA ED AVIS CARMIGNANO

Premesso che
- Le associazioni Fraternita di Misericordia di Carmignano , Assistenza Medicea di Comeana e Avis sezione Comunale di Carmignano d’ora in poi SOCCORSO COLLINE MEDICEE , condividono tra i loro scopi statutari 

  • svolgere  attività senza fini di lucro e con carattere di beneficenza e di volontariato.
  • promuovere ed esercitare tutte quelle opere di umana carità suggerite dalle circostanze e rendersene partecipe impegnandosi a contribuire all’analisi e alla rimozione dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti.
  • Attuare, nei propri settori di intervento, opere di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute, alla dignità, nell’ambito di un progetto civile della società che parta dalla sacralità della persona umana.                                                                                                                                                   Le associazioni aderenti in particolare si impegnano alle seguenti opere:
  • a)assistenza ad anziani, sinistrati, malati,  disabili , carcerati e alle loro famiglie;intervento per iniziative benefiche o per pubblica calamità, sia in sede locale che in sede nazionale , ecc.;
  • b)soccorso e trasporto per e dagli ospedali, da un ospedale all’altro, da e per luoghi di cura ;
  • c)trasporto per emodialisi, day-hospital, esami diagnostici, cure fisiche, ecc. richiesti da Organismi istituiti o da privati cittadini;
  • d)donazione di sangue e di organi;
  • e)gestione e collaborazione di ambulatori, case di cura, di riposo, di accoglienza, asili, asili nido,ospedali, infermerie , cimiteri nonché attività funerarie  ecc;

1) Obiettivi:
Nel rispetto dell’autonomia delle singole realtà associative e dell’autonomia progettuale di ogni associazione sul proprio territorio il presente protocollo mira a formalizzare la collaborazione delle associazioni stipulanti volta a realizzare i seguenti obiettivi:
- Valorizzare e sostenere i servizi sociali,servizi di emergenza urgenza, le onoranze funebre ,   e l’integrazione dei donatori di sangue;
- Promuovere strumenti di ascolto e sollievo per i nostri concittadini;
- Favorire il confronto e lo scambio di esperienze tra le associazioni che sul territorio si occupano delle attività sopra citate
- Creare occasioni di confronto e un dialogo con le istituzioni e in particolare, con la Regione Toscana ,la Provincia di Prato e i comuni limitrofi  sul tema del socio-sanitario  e delle politiche e dei servizi a sostegno dei soggetti in difficoltà;
- Dare l’opportunità ai propri soci di poter usufruire dei servizi e delle agevolazioni delle Associazioni firmatarie

2) Piano di Lavoro
Le Associazioni firmatarie s’impegnano a deliberare ogni anno un piano operativo di lavoro in cui siano declinate le singole azioni concordate volte alla realizzazione degli obiettivi del presente protocollo. Il piano dovrà essere corredato anche di un contestuale piano per il reperimento delle risorse economiche. Il suddetto piano per essere operativo dovrà essere  approvato nel medesimo testo dai singoli direttivi delle associazioni.
Per l’anno 2011 il piano di lavoro dovrà essere approvato entro Giugno. Per gli anni seguenti il piano di lavoro condiviso dovrà essere approvato entro il mese di Novembre per l’anno successivo.

3) Modalità di lavoro e Cabina di regia
Ciascun’associazione firmataria s’impegna a deliberare il piano di lavoro annuale e a partecipare alla sua realizzazione attraverso un gruppo di persone delegata dai rispettivi direttivi.                                                 Per l’attuazione del protocollo sarà costituita una Cabina di Regia paritetica composta da almeno due delegati scelti per ciascuna associazioni , che al suo interno individuerà un Portavoce con compiti di coordinamento del lavoro comune e un Segretario che si occuperà della verbalizzazione degli incontri e delle relative delibere. Le decisioni sono adottate con voto unanime dei componenti la Cabina  di Regia.                                                                                                                             Le attività realizzate nell’ambito del protocollo sono valutate annualmente attraverso un ‘incontro di verifica a cui sono invitati tutti i membri dei direttivi delle associazioni aderenti.

4) Dotazioni
Ognuna delle Associazioni aderenti potrà mettere a disposizione compatibilmente con i propri servizi i mezzi necessari (ambulanze ,mezzi sociali ecc.)  e i volontari per migliorare le prestazione per la nostra comunità.

5) Risorse economiche
Le risorse economiche per la realizzazione del Piano di Lavoro di cui al punto due saranno reperite tramite:
- attività di raccolta fondi comuni quali la partecipazione a manifestazioni paesane nelle quali le associazioni possono usufruire dei materiali e le attrezzature  reciproche;
- risorse provenienti dalle singole associazioni stipulanti attraverso servizi in comune , i cui introiti        potranno essere utilizzati e finalizzati per progetti definiti ;
-la ricerca di finanziamenti per i singoli progetti
- donazioni e liberalità;
- contributi di enti pubblici e istituzioni.
Dal punto di vista tecnico i fondi raccolti e gli adempimenti amministrativi e contabili saranno affidati di volta in volta a un’associazione aderente capofila individuata in base al progetto e alle azioni da realizzare.

6) Aderenti successivi
L’adesione al presente protocollo d’intesa è aperta a tutte le organizzazioni iscritte al registro del volontariato ed alle ONLUS che:
- abbiano tra i loro scopi istituzionali l’attività nel campo socio assistenziale;
- condividano gli obiettivi di cui al punto 1
- si impegnino al rispetto del presente protocollo attraverso la firma
- si impegnino al rispetto delle modalità di lavoro concordate e a partecipare attivamente alla realizzazione del piano operativo deliberato di anno in anno.
La domanda di adesione deve essere inoltrata al Portavoce qualora nominato o ad una delle associazioni aderenti in forma scritta, allegando la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti.
Le aderenti deliberano all’unanimità sulla richiesta di nuova adesione entro 30 giorni dalla ricezione.

7) Recesso ed esclusione
Ciascun’associazione aderente può recedere dal presente accordo dandone comunicazione per iscritto alle altre indicando le motivazioni. In caso di nomina del Portavoce, sarà sufficiente la comunicazione presso il domicilio del Portavoce, che s’incaricherà di informare le altre aderenti. Potranno essere escluse dal presente accordo le associazioni che perdano i requisiti di cui al punto 6, violino il piano di lavoro concordato o attuino comportamenti gravemente dannosi nei confronti delle altre associazioni aderenti. L’esclusione è deliberata con voto unanime degli aderenti.

8) Rinnovazione
Il presente protocollo si intende rinnovato tacitamente di anno in anno qualora non si intendano apportare modifiche, da proporre entro il mese di novembre di ciascun anno. Il protocollo d’intesa può essere modificato in qualunque momento con il consenso unanime degli aderenti.
 
                                                                                                                        Carmignano,  17  Maggio 2011

 

Governatore Misericordia di Carmignano                              

Presidente Assistenza Medicea

Avis sezione comunale di Carmignano

 

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